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Acoustic Music

DADGAD: STORIA & ORIGINI

Martin Carthy, racconta che Davey Graham elaborò la DADGAD dopo un viaggio in Marocco e l’ascolto dei suonatori di oud, strumento a corde proveniente dall’area arabo-islamica. Graham, amante degli strumenti della famiglia dei liuti e quindi dell’oud marocchino, del bouzuki greco e del sarod indiano, è stato quindi il primo chitarrista a provare a trasporre brani tradizionali di musica celtica utilizzando la chitarra accordata in DADGAD e questo aspetto è particolarmente curioso perché la DADGAD oggi è diventato uno standard per la chitarra folk e viene considerata l’accordatura tipica della chitarra celtica. Altro grande riferimento per questa accordatura è sicuramente Pierre Bensusan che l’ha resa popolare facendola diventare il proprio riferimento nell’esecuzione e nella composizione.

Davey Graham

Davy (Davey) Graham (1940-2008) è di fatto il primo chitarrista ad aver utilizzato la chitarra accordata in dadgad. L’amico e chitarrista Martin Carthy testimonia che Graham elaborò la dadgad dopo un viaggio in Marocco e l’ascolto dei suonatori di oud, un strumento a corde molto diffuso in area arabo-islamica. E’ stato un personaggio eccentrico e un ottimo musicista ma prima di tutto fu un viaggiatore interessato ai luoghi e alle culture dei paesi che visitò. Un viaggiatore visionario con l’ossessione della ricerca delle radici dei popoli e della loro musica. Si interessò alle migrazioni in quanto punto di contatto e di evoluzione delle culture e delle musiche dei popoli dalla musica indostana a quella degli zingari di cui studiò le migrazioni soprattutto in rapporto alle influenze che questi spostamenti ebbero sulla tradizione musicale irlandese. Era un amante degli strumenti della famiglia dei liuti, dell’oud, del buzuki greco e del sarod indiano. Di fatto è stato il primo chitarrista a provare a trasporre brani tradizionali di musica celtica utilizzando la chitarra accordata in dadgad e questo aspetto è particolarmente curioso perché la dadgad oggi è considerata l’accordatura tipica della chitarra celtica. Da sempre poco interessato alla celebrità e per nulla coinvolto nelle complesse ritualità dello showbiz fu sempre più attratto dall’aspetto più interiore della musica intesa come creazione e ricerca delle radici motivo per cui nella sua musica sono rintracciabili vari stili che vanno da accenni alla classicità (Bach), blues, musica irlandese, rumena e sudafricana. Paul Simon nelle note di copertina del disco “The sound of silence”, riferendosi al brano Anji scrive: “scritto da Davy Graham, uno dei più grandi chitarristi jazz/blues d’Inghilterra.” The complete guitarist è probabilmente il suo lavoro discografico più rappresentativo. In questa raccolta di brani tradizionali irlandesi, brani dal sapure orientale, citazioni classicheggianti e composizioni che affondano le radici nel jazz e al blues (tre dei quattro brani blues sono eseguiti con chitarra classica con corde in nylon: Blues for Gino, Lashtal’s room e Forty-ton parachute) accarezzò l’intenzione di traghettare sulla chitarra i linguaggi dei paesi che aveva visitato e conosciuto.

DAVY GRAHAM (DOCUMENTARY)

Pierre Bensusan

Pierre Bensusan è un grandissimo riferimento per chi suona con questa accordatura perché è lui che, più di tutti, l’ha resa popolare anche al di fuori dell’ambito della musica celtica. Francese di origini algerine, mi hanno portato a un suo concerto due cari amici di Bergamo. Non sapevo neanche chi fosse. Quando sono uscito da quel teatro non ero più lo stesso musicita. Avevo sempre pensato che la chitarra fosse lo strumento del cantautore o del virtuoso, non avevo mai preso in considerazione che potesse essere il talamo del compositore. Appena tornato a casa accordai la chitarra in dadgad. Ovviamente non ci capii nulla ma compresi immediatamente che la tavola meno tesa regalava armoniche che mi facevano stare bene. In quel preciso momento decisi che sarebbe diventato il modo in cui accordare tutte le mie chitarre. Ci avrei messo degli anni ma ci sarei riuscito. E così è stato. Intuite (2001) è in assoluto uno dei dischi più belli che ho mai ascoltato e lo metto fra i tre dischi che mi porterei sull’isola deserta insieme a Kind of blues (Miles Davis) e Concerti 1985 (Paolo Conte). Le informazioni su Pierre Bensusan nel web abbondano, qui mi piaceva approfondire l’importanza che questo musicista ha avuto nel mio viaggio.

Pierre Bensusan: silent passenger

PERCHE' LA DADGAD?

Nel 2004 mi sono salvato da un incidente aereo mentre mi recavo all’Avana e, tornato in Italia, acquistai una chitarra acustica. Fino a quel momento avevo sempre suonato “in ensemble” la chitarra elettrica e mi ritrovai a sentire sempre di più l’esigenza di suonare la chitarra da solo, o meglio, l’esigenza di sentire la chitarra più vicina al corpo. Di lì a poco iniziai a giocare con la dadgad, un’accordatura modale che molti di voi conoscono. Non mi interessa approfondire l’aspetto tecnico e del come, ma piuttosto del perché e della relazione con il corpo. Ricordo ancora la sera in cui accordai lo strumento in dadgad. Provai immediatamente una sensazione di benessere fisico, anche se non avevo la minima idea di come si potesse suonare lo strumento accordato in questo modo. Il primo effetto fu estetico. Dovendo cambiare impostazione alla mano sinistra, mi ritrovai a spostare il baricentro che mi portò a dover quasi abbracciare la chitarra. La mano destra ora era più vicina alla buca, ma soprattutto al petto. Vibravo io diversamente, questo era quello che stava succedendo. Mi accorsi subito che non avrei più potuto rinunciare a questa cosa. Iniziò, così, uno studio clandestino che è durato circa dieci anni e che si è svolto in totale solitudine nel mio bagno di casa che ho chiamato Baktrapack. E’ stato un periodo in cui mi sono permesso il lusso di fare una cosa solo perché mi faceva stare bene. Si è trattato di uno studio intimo, che ho condiviso solo con gli amici più stretti. Inizialmente, come era prevedibile, l’accordatura prese il sopravvento, cioè guidava lei. Nel tempo, sono riuscito ad entrare in confidenza con questa signora di origini mediorientali tanto elegante quanto esigente e questo mi ha permesso di cogliere la profondità dei suoi profumi e anche dei suoi limiti al punto che, oggi, la dadgad è diventata l’unica accordatura con cui suono la chitarra. Oggi suono in dadgad con la chitarra a corde in nylon perché mi fa sentire “a casa”. Il nylon mi ha portato in dote tre cantini al posto di due e la dolcezza nei registri alti che ho sempre cercato, ma, soprattutto, mi sta portando ad avvicinarmi ancora di più fisicamente allo strumento, perché la dinamica del nylon è completamente diversa. Questo il mio piccolo viaggio. Probabilmente non è il vostro, sicuramente non è il migliore e per fortuna non è l’unico. Sono convinto che non esistano soluzioni uniche perché ognuno di noi vibra in modo differente. Non credo esista una chitarra migliore come non esiste un’accordatura o una musica migliore. La Musica stessa è lo strumento, il viaggio vero, le chitarre, le accordature sono le scarpe con cui lo intraprendiamo. Ecco, mettiamola così, le mie scarpe sono accordate in Dsus4.

Qui di seguito alcuni brani eseguiti in dadgad tuning registrati a casa con un buon audio e visibilità della tastiera e, di fianco, il link per accedere alla playlist DADGAD TV sul canale YouTube. 

.. la dadgad

dadgad e jazz

Medley Dsus4